L’importanza di un approccio integrato con lo gnatologo in una visione multidisciplinare
Aprire la bocca e sentire un “click”. Masticare e percepire uno scatto davanti all’orecchio. Avvertire rumori articolari durante uno sbadiglio o mentre si parla. Sono situazioni molto comuni e spesso vengono sottovalutate perché, almeno inizialmente, non provocano dolore.
In realtà il cosiddetto click mandibolare rappresenta uno dei sintomi più frequenti dei Disturbi Temporo-Mandibolari (DTM), un gruppo di condizioni che possono coinvolgere l’articolazione temporo-mandibolare (ATM), la muscolatura della masticazione e le strutture ad essa collegate.
Non tutti i click mandibolari richiedono un trattamento, ma quando sono associati a dolore, limitazione dell’apertura della bocca, cefalea, cervicalgia o affaticamento muscolare è importante approfondire la situazione con una valutazione specialistica.
Negli ultimi anni la ricerca ha evidenziato come la gestione dei disturbi temporo-mandibolari debba essere affrontata attraverso un approccio multidisciplinare, nel quale osteopata e gnatologo e logopedista Miofunzionale collaborano per offrire al paziente un percorso personalizzato.
Cos’è il click mandibolare?
L’articolazione temporo-mandibolare collega la mandibola all’osso temporale del cranio.
Tra le due superfici articolari è presente un disco fibrocartilagineo che permette movimenti fluidi durante l’apertura e la chiusura della bocca.
Quando questo disco modifica temporaneamente la propria posizione, può comparire il caratteristico rumore di “click”.
Nella maggior parte dei casi il click è dovuto a un fenomeno chiamato dislocazione del disco con riduzione, una condizione che richiede sempre una valutazione clinica per comprenderne il significato e l’eventuale evoluzione.
Quali sintomi possono accompagnare il click?
Il click mandibolare non compare quasi mai isolatamente.
Molti pazienti riferiscono anche:
- dolore davanti all’orecchio;
- affaticamento durante la masticazione;
- limitazione dell’apertura della bocca;
- mal di testa ricorrenti;
- tensioni cervicali;
- dolore ai muscoli della mandibola;
- sensazione di mandibola “bloccata”;
- acufeni o sensazione di orecchio pieno.
Non tutti questi sintomi dipendono direttamente dall’articolazione, motivo per cui è fondamentale una valutazione completa.
Il rapporto tra mandibola, collo e postura
L’articolazione temporo-mandibolare non lavora isolatamente.
Esiste una stretta relazione funzionale tra mandibola, rachide cervicale, muscoli della nuca e sistema posturale.
Quando la mandibola modifica il proprio schema di movimento, anche la muscolatura cervicale può aumentare il proprio lavoro.
Allo stesso modo, tensioni del collo, alterazioni posturali o traumi cervicali possono influenzare il funzionamento dell’ATM.
Per questo motivo molti pazienti presentano contemporaneamente:
- click mandibolare;
- cervicalgia;
- cefalea tensiva;
- rigidità del collo;
- dolore alle spalle.
Il ruolo dello gnatologo
Lo gnatologo rappresenta il professionista di riferimento per la diagnosi e la gestione delle problematiche occlusali e dei disturbi temporo-mandibolari.
Attraverso una valutazione specifica può analizzare:
- il rapporto tra le arcate dentarie;
- la funzione dell’ATM;
- eventuali parafunzioni come il bruxismo;
- la necessità di dispositivi occlusali (bite) quando indicati.
- La capacità di un buon funzionamento linguale e eventualmente un approccio logopedico funzionale associato
L’obiettivo non è soltanto eliminare il click, ma comprendere le cause che hanno determinato l’alterazione funzionale.
Come può intervenire l’osteopatia?
L’osteopatia si inserisce all’interno di un percorso multidisciplinare, lavorando sugli aspetti muscolo-scheletrici e funzionali.
Dopo una corretta diagnosi, il trattamento osteopatico può contribuire a migliorare la mobilità delle strutture coinvolte e ridurre le tensioni associate.
La valutazione comprende:
- recupero della mobilità dell’articolazione temporo-mandibolare;
- rachide cervicale;
- cranio;
- colonna dorsale;
- diaframma;
- postura globale.
L’obiettivo è favorire un migliore equilibrio funzionale dell’intero sistema, sempre nel rispetto del percorso terapeutico stabilito insieme agli altri professionisti coinvolti.
L’importanza della collaborazione multidisciplinare
Oggi sappiamo che nessun professionista, da solo, può affrontare tutte le possibili cause dei disturbi temporo-mandibolari.
Nei casi più complessi la collaborazione tra:
- gnatologo;
- osteopata;
- odontoiatra;
- fisioterapista;
- ortodontista;
- logopedista miofunzionale;
consente di costruire un percorso terapeutico realmente personalizzato.
Ogni figura professionale interviene secondo le proprie competenze, con un unico obiettivo: migliorare la qualità di vita del paziente.
Conclusioni
Il click mandibolare non deve essere ignorato, ma neppure vissuto con allarmismo.
Quando è accompagnato da dolore, limitazione funzionale o altri sintomi, rappresenta un segnale che merita una valutazione approfondita.
L’approccio multidisciplinare, che integra le competenze dello gnatologo con quelle dell’osteopata e degli altri professionisti sanitari coinvolti, rappresenta oggi una delle strategie più efficaci per affrontare i disturbi temporo-mandibolari in modo completo e personalizzato.
📚 Riferimenti scientifici e bibliografici
- Schiffman E. et al. Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders (DC/TMD). Journal of Oral & Facial Pain and Headache. 2014.
- Greene C.S. Managing TMDs: A New Evidence-Based Approach. Journal of Dental Education. 2010.
- Okeson J.P. Management of Temporomandibular Disorders and Occlusion. Elsevier.
- American Academy of Orofacial Pain. Guidelines for Assessment, Diagnosis and Management.
📩 Avverti click mandibolari, dolore durante la masticazione o tensioni cervicali?
Presso lo Studio di Osteopatia, Chiropratica e Rieducazione Funzionale Marco Decaro, in collaborazione con il professionista gnatologo, è possibile effettuare una valutazione funzionale dell’articolazione temporo-mandibolare all’interno di un percorso multidisciplinare personalizzato.

